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meteogm observations

 
 
Una estate anomala... quella del 2014
 
Il giorno 26 Luglio 2014 l'osservatorio amatoriale di meteorologia meteogm©Jesi ha registrato 70 mm di pioggia, con un rain rate massimo di 119.9 mm/h, intensità più alta rilevata nel 2014.
Successivamente, presso la località Minonna, frazione ad Est di Jesi, alle ore 17.00, si è sviluppata una tromba d'aria (F1=118-180km/h) .
Il passaggio del forte vento ha comportato nella zona ingenti danni interessando elementi strutturali delle abitazioni, alberi sradicati, cartelli stradali divelti, tegole sopra le auto e vetri rotti.
La stazione meteo, che dista pochi chilometri dall'abitato di Minonna, ha registrato raffiche di vento di notevole intensità, superiori a 40km/h, non classificabili come una tromba d'aria, ma come vento "fresco" (Vento fresco: 40-50 km/h. Movimento di grossi rami. Difficoltà ad usare l'ombrello. Secondo la classificazione prevista dalla scala di Beaufort). L'estate sembra non arrivare quest'anno, dopo una primavera con Maggio segnato da diverse giornate di nubifragio, per il mese di Giugno si sono registrate precipitazioni per 10 mm, mentre Luglio ha segnato un valore complessivo di 154 mm, attestandosi su valori notevolmente sopra la media mensile stagionale. Anche per il mese di Agosto, pur senza precipitazioni considerevoli, sarà all'insegna di insistenti perturbazioni, con timido sole e temperature basse, sarà certamente, quella del 2014, un'estate anomala che ricorderemo a lungo.
 
Pubblicato il 28 Luglio 2014
 
Temporale in arrivo, Luglio 2014
Tromba d'aria del 26 Luglio
Alcuni danni ai tetti dopo il passaggio della tromba d'aria

 

 

Le straordinarie precipitazioni  del 2014

Jesi, Torrente Tabano

Jesi, Via Tabano

Torrente Tabano, Jesi Via Tabano, nei pressi della stazione meteo
 Chiaravalle, Via Verdi

 Chiaravalle, Via Verdi

Chiaravalle, Via Pergolesi  Chiaravalle, Via Verdi, 3 maggio 2014
 

Maggio 2014. Nella prima settimana di maggio la regione Marche, soprattutto fra i comuni di Jesi e Senigallia, è stata colpita da una violenta ondata di maltempo. La stazione meteorologica meteogm Jesi ha registrato †fra l’1 e il 2 maggio la precipitazione totale di 6,1 mm. Le precipitazioni più consistenti ed associate a manifestazioni temporalesche sono state registrate il 3 maggio con un totale di 87,6 mm ed un rain rate di 38,1 mm/h alle ore 4,40 (le precipitazione con intensità superiori a 30mm/h vengono†definite “nubifragio”). La precipitazione totale nelle 24 ore antecedenti al 3 maggio era già di 51,2 mm. †La precipitazione giornaliera del 4 maggio e' stata di 5,8 mm.

Della quantità totale annuale delle precipitazioni, di 593,11mm, solo nei primi quattro giorni di maggio si sono registrati 121,21 mm, spesso con rain rate tendenti al nubifragio.

La quantità, ma soprattutto l'elevata intensità delle precipitazioni registrate in un arco di tempo molto breve, associate oltretutto a condizioni di mare molto agitato, hanno comportato esondazioni di torrenti e fiumi soprattutto nelle aree della medio Vallesina e del Misa. Ingenti i danni provocati dall'alluvione per il Comune di Senigallia con 3 morti e migliaia di case invase da acqua e fango e danni in una zona molto estesa. Anche a Chiaravalle, Comune a pochi km da Jesi, la situazione e' risultata critica con allagamenti di strade, abitazioni e scantinati. A Jesi non sono stati registrati danni elevati se non alcuni allagamenti di sotto passi, smottamenti di scarpate e riempimenti di torrenti.

 

Tracimazione della diga di Castriccioni di Cingoli (MC) 

Tracimazione della diga di Castriccioni di Cingoli (MC)
Foto di meteogm© Jesi del 30 dicembre 2013. Invaso artificiale di Castriccioni di Cingoli in provincia di Macerata, a pochi chilometri dalla stazione meteorologica di meteogm Jesi, dopo le piogge di fine anno, precipitazioni totali nei mesi di novembre e dicembre registrate: 332 mm. L'immagine ritrae la prima tracimazione della diga (oltre 70 mt di altezza) dopo 26 anni dalla costruzione. Con notevole apprensione, il riempimento dell'invaso, con 42 milioni di metri cubi di acqua, ha rappresentato il vero e proprio collaudo ingegneristico della struttura. La fuoriuscita dell’eccesso d'acqua è stata evidenziata con l’illuminazione del tricolore della bandiera italiana.